Sampeyre – Tutto pronto per la Notte Bianca sampeyrese, la proposta del neo sindaco Domenico Amorisco per il rilancio turistico di Sampeyre. L’appuntamento è per sabato 30 luglio, a partire dalle 20. Tanti gli eventi in programma nel centro storico di Sampeyre: nella parte alta di via Vittorio Emanuele mercatino notturno dell’antiquariato e danze tradizionali con la musica occitana del gruppo "Lou Kaskarot"; in via Roma, nella piazzetta antistante la Confraternita, si potranno ascoltare pezzi italiani e internazionali della musica pop con il complesso "Acousticas"e. Dalle 20.30 alle 24 la banda di cornamuse "Baghet Band" di Bolzano intratterrà i visitatori con uno spettacolo itinerante per tutto il paese che si concluderà con il concerto finale in piazza della Vittoria dove, alle 24 in punto, ci sarà il grande spettacolo di acqua, luci, musica e lame di fuoco delle fontane danzanti.Dopo l’elezione del 5 giugno, il nuovo sindaco Amorisco e l’amministratore comunale si sono messi subito al laboro per stilare il programma dell’estate sampeyrese, con lo volontà di trasformare il paese in un importante polo di attrazione turistica. Il Comune ha anche curato la redazione e la stampa del depliant illustrativo del programma: “Ci siamo impegnati per dare a Sampeyre una immagine personalizzata del paese, ecco allora perché abbiamo pensato di inserire nel depliant delle manifestazioni le pagine dei servizi e ristori che riportano l’indicazione pubblicitaria di tutte le attività turistiche presenti sul territorio, dagli alberghi ai ristoranti, ai B&B, alle locande, alle pizzerie, ai bar, alle agenzie immobiliari, ai campeggi e agli impianti di risalita. Il turista che viene a Sampeyre deve potersi orientare bene in questa ricca gamma di strutture disponibili, conoscendole tutte almeno sulla carta, e, scegliendo quella che più ritiene rispondente al tipo di vacanza programmata. In tal modo Sampeyre lancia il suo messaggio turistico attraverso le forze vive della sua gente e la varietà dell’offerta turistica rappresentata dalla propria gente”.




