Cuneo – Operazione “Porta a porta” e tre agenti di commercio agli arresti domiciliari per truffa: i Carabinieri dell’albese hanno individuato tre persone, dopo due anni e mezzo di indagini a tutela delle fasce deboli, tra le province di Cuneo, Torino, Aosta, Biella e Novara. I tre rappresentanti finiti ai domiciliari per truffa aggravata, estorsione e circonvenzione d’incapace sono un 41enne di Biella, un 27enne di Cavaglià (Biella) e un 28enne di Viverone (Biella), tutti agenti di commercio una società bresciana, specializzata in telemarketing e vendita “porta a porta” di accessori per la casa e per il benessere della persona; l’azienda è risultata del tutto estranea all’attività criminale di questi dipendenti infedeli. Tutto era partito dalle segnalazioni del direttore di una banca di Neive, allarmato da “strani” prelievi di una cliente: la donna (operatrice scolastica in pensione e vedova), da tempo era in balia di spregiudicati venditori che le avevano prosciugato il conto corrente dai risparmi di una vita di lavoro, inducendola a richiedere un finanziamento per acquisti (mobili, elettrodomestici e casalinghi), che risultavano del tutto inutili. I militari dell’Arma hanno contattato l’anziana, con le dovute cautele, per convincerla a rivelare l’origine del dissesto economico: sono emerse reiterate minacce ed estorsioni dei venditori che l’avevano costretta ad acquistare beni inutili per un valore totale di 24.000 euro. Sconcertante il quadro emerso dalle indagini dei Carabinieri: i venditori, senza scrupoli, individuavano i loro acquirenti tra anziani soli o soggetti con deficit psichici, particolarmente vulnerabili. Dopo aver instaurato con loro un rapporto di fiducia, diventavano però molto minacciosi e aggressivi, costringendoli a sottoscrivere contratti d’acquisto di beni del tutto inutili e a prezzi gonfiati. I venditori addirittura minacciavano le vittime, spacciandosi per avvocati o falsi funzionari dell’Agenzia delle Entrate; in un caso avevano riferito della necessità di corrompere un maresciallo della Guardia di Finanza per evitare guai più seri. Tutto per estorcere sempre più denaro alle vittime, talvolta accompagnandole a prelevare i soldi agli sportelli bancomat.I Carabinieri sono così riusciti a raccogliere gravi indizi sul gruppo criminale, responsabile di numerose truffe ed estorsioni ai danni di sei vittime finora: l’importo sottratto supera i 150.000 euro. Sono scattati gli arresti domiciliari per i tre, ma le indagini non sono concluse, anzi: i Carabinieri invitano eventuali altre vittime di raggiri simili a segnalare l’accaduto.





