Boves – Oltre tremila chilometri e 55 ore di viaggio per trasformare un’idea in un sogno. Questo è l’originale fine settimana vissuto dai bovesani Luca e Matteo Giordanengo insieme con gli amici Mattia Rosso, Lorenzo Pomero, Fabrizio Sibilla, Davide Isoardi ed Alessandro Brondino. Sette amici uniti dalla passione per il calcio (giocato e visto in tv) che lo scorso fine settimana hanno deciso di noleggiare un pulmino (meno costoso dell’aereo) per raggiungere Leicester e “vivere” in prima persona la favola sportiva di una squadra (allenata dall’italiano Claudio Ranieri) e della sua città, reduce dalla vittoria della Premier League (la massima serie di calcio) contro ogni pronostico. “Un’idea maturata improvvisamente mercoledì 4 raccogliendo l’appello della pagina facebook “calciatori brutti” – commenta Luca Giordanengo – e concretizzatasi con una “organizzazione lampo””. E così i sette cuneesi partono alle 21.30 del venerdì da Dronero. Nella notte il passaggio al Frejus. In mattinata l’attraversamento della Manica (caricando il pulmino sul treno) ed alle 14 l’arrivo a Leicester, città di circa 200.000 abitanti, a nord di Londra. Arrivati tardi fuori tempo massimo per raggiungere il luogo scelto per il ritrovo dei Fans di “calciatori brutti”, i giovani cuneesi assistono alla partita fra i padroni di casa e l’Everton in un pub. Avvolti nel tricolore i ragazzi attirano le simpatie di una tifoseria “innamorata” di Ranieri, esperto tecnico romano vero e proprio artefice dell’inattesa vittoria del campionato per una squadra partita con l’obiettivo di una salvezza tranquilla. “Prima della fine della partita e sotto il diluvio – prosegue Giordanengo – abbiamo raggiunto lo stadio con l’obiettivo difficile da realizzare, di cercare di entrare. Eludendo la guardia degli steward, siamo entrati a partita finita ma con lo stadio ancora affollato e nel bel mezzo della festa scudetto”. Dopo varie peripezie i giovani raggiungono bordo campo ed intonano il coro “Oh Ranieri, portaci la Coppa”. Il “grido italico”, udito dal tecnico, porta l’allenatore ad avvicinarsi ai ragazzi per immortalare in momento in foto e video (visibile su youtube inserendo nel motore di ricerca il testo del coro). A completare il “sabato da ricordare”, la possibilità di scendere sul terreno di gioco ormai deserto per una foto ricordo.




