Cuneo – Una serie di furti ai danni di uffici legali, realtà artigianali e commerciali nell’area cuneese aveva fatto scattare indagini da parte della Polizia, che ha individuato una “banda dei computer”, specializzata nel portare via apparecchiature informatiche, ma anche cellulari e tablet. La Squadra Volante della Questura ha denunciato quattro persone: un 45enne di origine marocchina, nullafacente, pluripregiudicato e senza fissa dimora; un 20enne originario della Romania, anche lui senza fissa dimora, pluripregiudicato e nullafacente; un cuneese di 22 anni con precedenti; un 24ebbe originario della Colombia, pluripregiudicato e nullafacente, residente a Fossano. Il capo della banda era il marocchino, che aveva rubato un grande mazzo di chiavi da un’agenzia immobiliare cuneese e riusciva così a introdursi in appartamenti e garage (che usava anche come “magazzini” per la refurtiva). Uno sviluppo alle indagini è venuto anche dalla denuncia di una donna che aveva segnalato ai poliziotti di aver trovato, nella sua autorimessa, un giaciglio di fortuna e parecchio materiale di cui non conosceva la provenienza. Dal materiale sequestrato, in particolare una scheda telefonica, la Polizia è risalita all’uomo e ai suoi complici. Tutti sono stati denunciati per furto aggravato; il 45enne anche per l’occupazione di tre cantine e un appartamento. L’operazione ha permesso di recuperare parte della refurtiva e di riconsegnarla ai proprietari (restano da individuare i proprietari di un computer portatile – nella foto -, un cellulare e alcuni capi di abbigliamento).





