Circa duecento cuneesi hanno preso parte all’incontro di mercoledì sera 4 maggio al Cinema Monviso per discutere di teleriscaldamento in città. Tre ore e mezzo di dibattito, relazioni e tante domande per capire che cosa sta avvenendo a Cuneo da circa un mese. Cioè da quando Agc, Wedge Power e Comune di Cuneo hanno firmato l’accordo per la rete del teleriscaldamento che porterà la costruzione della centrale di cogenerazione all’Agc di Tetto Garetto e la posa di chilometri di tui nel sottosuolo cuneese, con i due cantieri iniziati in via Grandis e corso Santorre di Santarosa. Sul palco c’erano il sindaco di Cuneo Federico Borgna, l’assessore Davide Dalmasso, il direttore dello stabilimento Agc di Cuneo Domenico Molina, il direttore della Wedge Power Massimiliano Bettega e due tecnici universitari Andrea Ponta e Alberto Poggio che hanno disegnato lo scenario di che cosaè il teleriscaldamento e queli vantaggi ambientali ha. Poggio non ha dubbi: “Il teleriscaldamento è una delle poche strade percorribili per riscaldare una città e faro in modo pulito. In Danimarca dal 2050 userà solo fonti rinnovabili ma già da tenmpo ha adottato il sistema teleriscaldamento nel 70% del paese. La rete di tubi servirà a trasportare energie rinnovabili, non sarebbe potuto avvenire in modo diverso questo passaggio se non ci fosse stato il teleriscaldamento”. Organizzato dalla Consulta dei quartieri di Cuneo, l’incontro era strutturato con alcune relazioni iniziali di presentazione e poi con una serie di domande raccolte tra i cittadini cuneesi che potevano anticipatamente spedire dubbi e quesiti. E tra le domande più frequenti della gente c’è stata la questione economica, di quanto e se può fare risparmiare il teleriscaldamento ai portafogli delle famiglie. “Per chi si allaccia subito le spese di allacciamento non ci saranno – ha risposto Bettega – e la tariffa sarà con sconti reali. Si conteggia il consumo medio e si questo si applicherà uno sconto che dal 14 al 24 per cento a seconda di chi usava gasolio o metano. E il conteggio sarà fatto per condominio e non a utenza singola con una lettera effettiva e una ripartizione possibile grazie alle valvole termostatiche che ormai la maggior parte dei condomini ha”. Ma tra i dubbi ci sono poi quelli legati ai lavori, sia nelle strade che nei condomini, dubbi dissolti perché i lavori nelle strade saranno fatti a pezzi brevi e coinvolgeranno al massimo un’incrocio per volta e sui condomini la nuova rete di allaccerà alla vecchia con l’aggiunta di un sistema di scambiatore di calore con due tubi e il vecchio sistema si spegne ma un giorno se uno cambiasse idea, potrebbe anche riprendere a funzionare.Anche per l’Agc ci sono tante domande con risposte chiare da parte di Molina, che ha confermato che il progetto permette all’azienda di investire e di mantenere posti di lavoro, diretti e indiretti.





