Saluzzo – Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato tre ordini del giorno collegati al bilancio presentati dal consigliere Paolo Allemano (PD) in materia di sanità e welfare.Il primo riguarda la promozione del servizio di assistenza emodialitica a domicilio: “Un servizio che ha esordito trent’anni fa – spiega Allemano – e che ora, grazie all’evoluzione della tecnologia, potrebbe migliorare notevolmente la vita dei pazienti e comportare una minor spesa per il sistema sanitario. Il secondo atto di indirizzo riguarda le cure odontoiatriche, sempre più trascurate dai tanti cittadini che non ne fanno ricorso perché troppo costosi,. I LEA coprono un numero minimo di utenti (under 14 e soggetti svantaggiati per reddito e disabilità) con il risultato di scarso ricorso alle cure (0.6 visite odontoiatriche per anno per abitante). Per superare il problema ho proposto l’uso a tempo pieno degli ambulatori odontoiatrici pubblici aprendo al settore privato, introducendo opportune modalità di controllo delle tariffe e della qualità delle prestazioni da parte della Regione, perseguendo così un modello di "odontoiatria sociale" sistematico, controllato e di qualità”. Il terzo ordine del giorno impegna la Giunta regionale ad attuare un progetto di Residenze Sanitarie Assistenziali aperte a carattere sperimentale, che preveda una gamma di interventi domiciliari nell’ambito di un programma sanitario e assistenziale personalizzato offerto dalle RSA accreditate. Destinatari del progetto gli anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti, riconosciuti idonei da parte delle unità di valutazione geriatrica, che presentino condizioni sanitarie e socio-sanitarie tali da poter procrastinare, almeno temporaneamente, l’istituzionalizzazione in RSA. Ancora Allemano: “Si tratta di un tema rilevante anche sotto il profilo economico, in quanto la creazione di percorsi personalizzati e prestazioni a domicilio combinate con quelle di distretto contribuirebbe alla riduzione dei costi in base ai bisogni, oltre che alla riduzione delle liste d’attesa. Il progetto RSA aperte va nella direzione del disegno di legge sulle IPAB laddove si prevede la trasformazione delle stesse in aziende pubbliche di servizi alla persona”.





