Villanova Mondovì – Si è conclusa sabato sera la terza edizione dei “Dialoghi Eula”: festival della buona politica capace di imporsi come un appuntamento unico e di prestigio nel Monregalese, attirando veri protagonisti della politica italiana come Elsa Fornero, nel 2015, e Gianfranco Fini. Non sono solo i nomi a far riflette sull’unicità dell’evento quanto le tematiche affrontate. In questa edizione il dibattito è stato incentrato sul tema dell’Europa, come opportunità imprenditoriale per i giovani, come meta di flussi migratori senza precedenti e come modello politico e culturale sotto attacco da poteri esterni. Sabato pomeriggio, a Villavecchia, Gianfranco Fini ha esordito dichiarando di essere un convinto europeista e sottolineando che se l’Europa non funziona è a causa degli egoismi nazionali. La soluzione è avere più Europa non meno. “Il problema dell’integrazione del mondo islamico – ha spiegato Fini- è che non riconosce la laicità dello Stato. Per il musulmano la sfera religiosa e politica coincide, nel nostro mondo cristiano non è così, e questa è una questione non di poco conto”. Nel dibattito successivo Maurizio Molinari, nuovo direttore de “La Stampa”, ha intervistato Aldo Cazzullo sul tema della Jihad. “Quello che sta avvenendo oggi è un processo di trasformazione all’interno del mondo musulmano dove l’Europa viene attaccata anche per motivi propagandistici. L’Isis vuole dimostrare di poter colpire l’occidente più duramente di quanto fece Bin Laden; in questo contesto il vero rischio è quello del contagio: giovani nati in Europa che decidono di arruolarsi nell’esercito del Califfato. E le prime vittime sono le loro famiglie che spesso non si rendono conto di quello che sta avvenendo ai loro ragazzi”. A chiudere i “Dialoghi Eula” è stata Eva Giovannini parlando dei nuovi nazionalismi che, negli ultimi anni, dalla Francia alla Germania si rafforzano conquistando sempre più consensi “Questi movimenti raccolgono la rabbia e la scontentezza della classe media, dei giovani e dei disoccupati. Per dare una risposta efficace l’Europa deve essere capace di avere lo stesso rigore sui valori comunitari portanti come sui conti pubblici, deve avere sanzioni più efficaci. L’Europa è ancora troppo debole confronto agli stati nazionali”. I Dialoghi Eula si sono conclusi con grandi soddisfazioni, offrendo molti spunti di riflessioni e con un ritorno di pubblico non indifferente anche nella serata di venerdì dove i due giornali di satira politica “Lercio” e “Spinoza” hanno riempito l’intero teatro Garelli, offrendo un’interessante chiave di lettura disincantata sul presente.





